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Il destino non c'entra un cavolo!

di sroedner (11/06/2009 - 16:32)

"ANSA) - BOLZANO, 10 GIU - Una donna ha mancato per pochi minuti il volo Air France che si é inabissato nell'Atlantico, ma é morta poi in un incidente stradale. Di ritorno dalla vacanza in Brasile, la sua auto é uscita di strada sull'autostrada che dall'aeroporto di Monaco di Baviera porta al Brennero.

Con il marito aveva viaggiato su un aereo decollato pochi minuti prima di quello caduto. Una volta in Baviera i coniugi meranesi volevano rientrare velocemente. A Kufstein, però, l'auto é volata fuori strada.

Yahoo! Notizie - Per saperne di più

Johanna e Kurt Ganthaler si trovavano in Brasile per una vacanza: con loro alcuni concittadini, tutti imbarcati sull'airbus 330 schiantatosi sull'oceano. Anche i coniugi sarebbero saliti su quell'aereo ma erano in anticipo e sono riusciti a prendere il volo precedente grazie a un cambio di prenotazione.

Arrivati all'aeroporto di Monaco sono venuti a sapere della tragedia: tra i 228 morti c'erano anche i loro amici. Comprensibile quindi la fretta del rientro a Merate, una corsa fatale alla donna. Johanna é morta sul colpo nello schianto contro un muro, causato forse dall'alta velocità."

Questo pessimo articolo sul sito di Yahoo è un chiaro esempio di fallacie logica: "post hoc propter hoc". La signora Johanna non è morta perché il destino l'attendeva al varco ma perché si é messa al volante in stato di choc dopo aver appreso la ferale notizia. Se avesse passato la notte a Monaco, oppure avesse fatto guidare il marito, l'incidente non ci sarebbe stato!

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Come voterò

di sroedner (06/06/2009 - 09:30)



Mi piace Franceschini,mi diverte Di Pietro ma, se voterò, voterò come ha sempre votato il comandante partigiano Giovanni Pesce.

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Gli scherzi del Premier

di sroedner (02/06/2009 - 18:57)

I continui scherzi e giochi di parole dei nostro presidente del consiglio su minorenni e veline vorrebbero proiettare l'immagine di una persona in pace con la coscienza che si permette di fare dell'umorismo su accuse ingiuste che gli vengono rivolte. Freud insegna che si potrebbe trattare invece di una "excusation non petita", di uno scherzetto del suo inconscio che gli fa negare o ammettere per burla i contenuti "proibiti" che lo assediano.

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Serra e Pinelli

di sroedner (20/05/2009 - 21:22)

Achille Serra sostiene (Repubblica del 20 maggio) che "a una persona che muore in questura, per infarto o per una caduta che sia, non credo vada dedicata una targa". Io credo che invece sia dovuta come risarcimento alla sua memoria, infangata dal predecessore di Serra, il questore Guida, quando dichiarò in una conferenza stampa che Giuseppe Pinelli si era buttato dalla finestra gridando "E' la fine dell'anarchia" quando si era reso conto che il suo alibi era crollato. Salvo ritrattare tutto poco dopo quando emerse che non solo il ferroviere, ma anche Pietro Valpreda erano del tutto estranei alla strage di Milano.
Sergio Roedner, Milano

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Pasquale Valitutti ricorda la morte di Pinelli

di sroedner (16/05/2009 - 19:42)

Sabato 9 maggio 2009 è stato il giorno in cui lo Stato ha inserito, nel lungo elenco delle vittime della strage di Piazza Fontana, Giuseppe Pinelli. Nel corso della celebrazione della giornata dedicata alla memoria di tutte le vittime del terrorismo, tenutasi al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, le vedove del commissario Luigi Calabresi e del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli si sono strette la mano. Un gesto di riconciliazione per alcuni, un avvenimento storico per altri, ma per Pasquale Valitutti, uno dei tanti anarchici fermati quella sera insieme a Pinelli, l'evento cela ben altro intento: "Dopo 40 anni di lotte, verificata l'impossibilità di fare calare il velo sull'assassinio di Giuseppe Pinelli, il potere ha pensato di raggiungere il suo scopo dicendo una piccolissima parte di verità". Ma chi è Pasquale Valitutti, detto Lello? Un anarchico di origine calabrese che negli anni '70 militava nel movimento milanese. Stimato per le sue doti umane e politiche, è l'unico testimone vivente della tragica notte tra il 15 ed il 16 dicembre quando, dopo ore estenuanti di attesa, seduto dietro la porta dell'ufficio del Commissario Calabresi, aspettava che Pinelli uscisse dalla stanza per essere interrogato. Ma ecco, nel silenzio di una fredda notte decembrina accadere qualcosa di strano. Valitutti, con voce rotta dall'emozione, continua così il racconto: "saranno state le 11 e mezzo, grosso modo, in quella stanza succede qualcosa che io ho sempre descritto nel modo più oggettivo, più serio, scrupoloso, dei rumori, un trambusto, come una rissa, come se si rovesciassero dei mobili, delle sedie, delle voci concitate". Il racconto che fa Pasquale Valitutti di quella sera è sempre lo stesso da 40 anni, non è mai cambiato di una virgola, al contrario delle versioni riferite ai magistrati dalla maggior parte degli altri testimoni presenti nella stanza, che hanno cambiato più volte versione, mettendo in discussione persino il rapporto firmato dal Commissario Capo di P.S. Dr. Allegra redatto lo stesso giorno della tragedia e riportato integralmente da Adriano Sofri nel libro da "La notte che Pinelli", in cui si afferma che Calabresi era in quella stanza quando Pinelli si gettò dalla finestra.

Ma oltre a ripercorrere le varie fasi di quella sera Valitutti ci tiene ad affermare che oggi, seppur contento "specialmente per la famiglia di Pino che si sia ufficialmente riconosciuto che Pinelli era un uomo veramente degno di stima e rispetto e ci si sia accorti che è stato una vittima", non è disposto ad accettare che questo sia il punto di arrivo. Anzi - dichiara con forza - "per me questo è un punto di partenza per arrivare alla totale verità". E conclude la sua dichiarazione riaffermando la sua quarantennale versione: "il compagno Giuseppe Pinelli è stato materialmente assassinato dai signori: Calabresi, Lograno, Panessa, Muccilli, Mainardi e Caracuta su mandato degli alti vertici di polizia e governo. Se qualcuno si sente calunniato sporga denuncia e ci si dia la possibilità di un nuovo processo. Io continuo a chiedere giustizia e verità per il nostro compagno Giuseppe Pinelli. Si aprano gli armadi, si rimuova il segreto di Stato sulle stragi e si dica la verità su tutto quel periodo". Una dichiarazione che cade come un macigno in un momento politico come questo, in cui le pacche sulle spalle, gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi primeggiano nelle foto a colori diffuse dai quotidiani. Accuse dirette, che Pasquale Valitutti ripete da anni e nonostante un processo che ha ormai dato una fine a quella tragica vicenda. Sono in tanti a credere, anche nel movimento libertario, che Licia Pinelli sarebbe dovuta andare al Quirinale solo dopo che fosse stata riconosciuta pubblicamente la verità, tutta la verità su un uomo fermato come testimone e non imputato, tenuto illegalmente in un luogo (la Questura) dove gli onesti dovrebbero sentirsi al sicuro. Si faccia un ulteriore passettino ha chiesto a Giorgio Napolitano Licia Pinelli, "sinora lo Stato non ha messo a disposizione i suoi archivi, i suoi armadi con i fascicoli. Ma sono passati 40 anni, il mondo è cambiato tantissimo, perciò dopo tante sofferenze, lo facciano. Mi piacerebbe un passo concreto, vero, logico e naturale, e cioè che cadesse ogni segreto sulla strage di piazza Fontana".

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Ancora su Pinelli e Calabresi

di sroedner (12/05/2009 - 22:18)

Pinelli e Calabresi, due morti avvolte dal mistero a distanza di 40 anni! Giuseppe Pinelli precipitò  dalla finestra del quarto piano della Questura di Milano dove era interrogato in merito alla bomba di piazza Fontana, la notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969. Nella stanza a interrogarlo c'erano vari ufficiali di polizia: si disse il questore Guida, il commissario Calabresi, il brigadiere Lo Grano. La prima versione fornita dal questore (esiste ancora la registrazione televisiva) fu che Pinelli, vedendo crollare il suo alibi, avesse gridato una frase ad effetto "E' la fine dell'anarchia!" prima di buttarsi, cogliendo tutti di sorpresa. La versione venne rettificata più volte, anche perché Pinelli venne completamente scagionato e scomparve dall'inchiesta. Perché mai, innocente, avrebbe dovuto uccidersi? Si disse successivamente che si fosse affacciato e, colto da un improvviso malore, fosse precipitato. E che cosa facevano nel frattempo i suoi accusatori? Calabresi venne indicato dalla sinistra come il responsabile principale di quella morte e nella primavera del 1972 venne ucciso da un commando del servizio d'ordine clandestino di Lotta Continua, un gruppo extraparlamentare nato in quegli anni. Stando al pentito Marino, lui e Bompressi furono gli esecutori, i dirigenti di Lotta Continua Pietrostefani e Sofri i mandanti: fu uno dei primi episodi di lotta armata a Milano. Mentre è ormai chiara la dinamica dell'uccisione di Calabresi (anche se Sofri continua a proclamarsi innocente) nessuno dei protagonisti ha mai chiarito come andarono le cose quella sera in questura, anche se si è diffusa la convinzione che il commissario Calabresi non fosse presente nella stanza al momento della caduta di Pinelli. In senso opposto va la testimonianza dell'anarchico Valitutti, anch'egli in stato di fermo quella notte, che ha sempre dichiarato di aver visto entrare il commissario nella stanza dell'interrogatorio prima di sentire il trambusto e le grida.

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Un doveroso omaggio a Giuseppe Pinelli

di sroedner (09/05/2009 - 15:14)

''Questo 'giorno della memoria' - ha detto Napolitano - ci offre l'occasione per accomunare nel rispetto e nell'omaggio che e' loro dovuto i famigliari di tutte le vittime di una stagione di odio e di violenza. Rispetto e omaggio dunque per la figura di un innocente, Giuseppe Pinelli, che fu vittima due volte, prima di pesantissimi infondati sospetti e poi di un'improvvisa assurda fine. Qui - assicura il Presidente della Repubblica - non si riapre o si rimette in questione un processo, la cui conclusione porta il nome di un magistrato di indiscutibile scrupo e indipendenza: qui si rompe il silenzio su una ferita, non separabile da quella dei 17 che persero la vita a Piazza Fontana, e su un nome (qui il Presidente si commuove, interrompe di parlare per qualche istante e poi riprende a fatica, accompagnato dagli applausi dei presenti - ndr) di cui va riaffermata e onorata la linearita', sottraendolo alla rimozione dell'oblio. Grazie signora Pinelli - conclude infine, sempre commosso - grazie per aver accettato, lei e le sue figlie, di essere oggi con noi''.

Tag: memoria,politica

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E' morto un maestro di karate

di sroedner (09/05/2009 - 12:57)

E' morto un maestro di karate a Milano, e mi sento un po' in colpa perché ne riconosco il volto, ma ne ignoro il nome. L'ho appreso leggendo un commovente stricione appeso dai suoi allievi sul ponte della ferrovia dopo la circonvallazione in via Ripamonti. "oss maestro", recita la scritta, con una foto e due mazzi di fiori. Sarei grato a chi mi facesse avere notizie sull'amico e collega che ci ha lasciato.

Tag: karate,memoria

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Non mi scandalizza Berlusconi...

di sroedner (09/05/2009 - 12:48)

L'ho già scritto tre anni fa in un sonetto: non mi scandalizza Berlusconi con le sue scappatelle vere o presunte con minorenni o meno, con faccia tosta sua e dei suoi alleati a negare, minimizzare e accusare la sinistra di aver aizzato con le sue calunnie la moglie contro di lui.
Mi rattrista, mi avvilisce la maggioranza degli italiani, disposta ad accettare tutto da un uomo che per loro rappresenta il successo, il denaro, il potere. Perché per l'Italia di oggi è ormai solo questo a contare: un plagio di massa al quale è difficile immaginare limiti o rimedi.

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MACCHE' LEGGI RAZZIALI!

di sroedner (09/05/2009 - 11:13)

Macché leggi razziali! Nella Germania nazista gli ebrei non potevano usare i mezzi pubblici e i marciapiedi, noi invece gli permetteremo di viaggire in convogli separati. I nazisti mettevano dei cartelli denbigratori sui banchi degli scolari ebrei e poi li hanno cacciati dalle scuole pubbliche, noi chiediamo solo ai presidi di denunciare gli "irregolari" in vista di una possibile espulsione delle loro famiglie. Loro hanno bruciato tutte le sinagoghe in una sola notte, noi gli impediamo solo di costruire moschee. I nazisti consentivano ai medici ebrei di curare solo i propri correligionari, noi suggeriamo ai nostri dottori di denunciare gli irregolari. Loro li relegavano nei ghetti, noi invece i loro ghetti li demoliamo per evitare che soipravvivano in condizioni incivili. Una sola analogia: l'odissea della nave carica di ebrei e respinta da tutti i porti d'Europa, ricordata nel film "Exodus", ricorda spiacevolmente il barcone di immigrati da noi appena rispedito in Libia. Ma siamo onesti: nessuno ha ancora visto stelle gialle e, almeno fino alla vittoria elettorale della Lega Nord, nessuno pensa di affiggere all'entrata delle città padane cartelli con la scritta "Città libera da immmigrati".

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L'Università Cattolica festeggia un antisemita illustre

di sroedner (25/04/2009 - 20:15)

Grande festeggiamenti all'università cattolica per il 50°anniversario del suo fondatore, padre Agostino Gemelli. Per noi c'è poco da festeggiare: Gemelli era un antisemita non meno prevenuto verso gli Ebrei di quanto lo fossero fascisti e nazisti.
Nel 1924, 14 anni prima delle leggi razziali,  Gemelli  si prese l'incarico di redigere, sulla rivista Civiltà Cattolica, il necrologio di Felice Momigliano, morto suicida alcuni mesi prima. In quelle righe Agostino Gemelli esibì un disprezzo e un odio estremi per la figura di Momigliano, affastellando una sequela di luoghi comuni e offese che forse nemmeno un dodicenne pronuncerebbe senza vergogna. Invece Gemelli nel 1924 aveva superato la maggiore età già da un po’.

Quindici anni dopo, nel 1939,  il nostro Gemelli fu protagonista di un altro passaggio infelice e imperdonabile contro gli ebrei.Cosa successe? A Bologna il nostro tenne un incontro in cui affrontò l´argomento luttuoso delle persecuzioni razziali.

Le persecuzioni razziali furono un incidente di percorso che ostacolò la vita e l´esistenza di una piccola parte del mondo. Cosa disse il nostro? Riferendosi agli anni bui che l’Europa stava vivendo affermò che si trattava di una vicenda tragica e dolorosa, in cui sembrava attuarsi “la terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di sé”. Da rilevare la forma del verbo: “ha chiesto su di sé”. A qualcuno si ghiaccia il sangue?

L'antisemitismo cattolico spianò la strada all'Olocausto nazista: cosa c'è da festeggiare?

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G 8 A L'AQUILA?

di sroedner (25/04/2009 - 17:38)

G8 a L'Aquila? non sarebbe una cattiva idea, nel caso il sisma si rivelasse finalmente come un "act of God" invece che un'intemperanza della Natura matrigna e spazzasse via in un colpo solo la classe dirigente di un Occidente egoista e sordo agli appelli della maggioranza sofferente dell'umanità...

Tag: satira,politica

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Nomine RAI e ipocrisia dell' "opposizione"

di sroedner (18/04/2009 - 10:11)

L'opposizione grida allo scandalo perché le nomine dei nuovi dirigenti Rai sarebbero, o sono, state fatte a Palazzo Grazioli, "casa" di Berlusconi. Cosa c'è di strano? Sarebbe stato meglio, o diverso, se fossero state fatte in una diversa sede istiuzionale, dove la maqggioranza avrebbe comunque fatto valere i suoi voti e ignorato comunque le obiezioni dell'opposizione?
Il vero scandalo sta nel fatto che, quando il centrosinistra era al governo, non abbia fatto approvare la legge sul conflitto di interessi, cercando invece il dialogo con questo ammiccante demagogo che ben rappresenta l'Italia di oggi.

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Le vignette di Vauro: no alla censura!

di sroedner (16/04/2009 - 08:33)

Tag: satira,politica

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Un referendum dannoso ma necessario

di sroedner (15/04/2009 - 09:34)

Sembra un paradosso ma è così: il referendum per il quale si dovrebbe votare in giugno propone di consegnare la maggioranza parlamentare al partito (non alla coalizione) che ottenga anche un voto di più dell'immediato inseguitore nelle prossime elezioni politiche. Nelle attuali condizioni, significherebbe senza ombra di dubbio che il PdL potrebbe governare l'Italia da solo: esattamente l'opposto del sistema proporzionale (in cui ogni partito ottiene un numero di parlamentari proporzionale ai voti che riceve) in cui tutti i partiti, per quanto piccoli, sono rappresntati in Parlamento. E molto peggio della legge Acerbi di fascista memoria o della legge truffa contro cui si batté la sinistra ai tempi in cui essa esisteva.
Eppure, non  fare svolgere il referendum, o svolgerle nel momento peggiore possibile dell'anno in modo che la gente sia dissuasa dall'andare a votare (come vorrebbe la Lega, che con queste nuove regole sarebbe costretta a restare fuori dalla stanza dei bottoni o a entrare nel PdL perdendo la sua forza contrattuale e ricattatoria) sarebbe un rimedio peggiore del male, perché impedirebbe agli italiani (quei molti o pochi a cui interessa farlo) di esprimere la propria opinione come la Costituzione consente loro di fare.

Tag: politica

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Si riparte...con un grazie a due persone

di sroedner (14/04/2009 - 15:49)

Ricomincio a scrivere questo blog dopo un anno di silenzio, e mi sento in dovere di ringraziare una persona che non conosco e un'altra che ho conosciuto ma purtroppo perso di vista tanto tempo fa.
La prima è l'insegnante che ni ha fatto l'onore di scegliere la mia poesia Plazer per farla imparare ai suoi studenti.
La seconda è un'anonima che ha rievocato la bellissima estate del 1974, passata insieme a San Bartolomeo al Mare in compagnia della musica di Baglioni e De Gregori.
Inviterei entrambe, se mi leggono ancora, a farsi risentire e riconoscere.

Tag: amore,poesia

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Una nuova sfida

di sroedner (14/04/2009 - 13:36)

A distanza di oltre dieci anni, dopo aver superato l'esame di 4° dan, voglio ripropormi una nuova sfida: uguagliare o addirittura superare i miei vecchi limiti nel tameshi-wari: 6 centimetri di pugno, 7 di taglio, 12 di gomito.
Trovate patetica la rincorsa con l'età? Ma io voglio dimostrare che la forza fisica e soprattutto quella mentale non declinano tanto rapidamente quanto si crede, e voglio soprattutto cancellare il ricordo di quello stupido incidente dello scorso giugno, quando mi affettai il gomito alla Summer Fete della Sjhs.
Come al solito, vi terrò aggiornati.

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Non sappia la tua mano destra...

di sroedner (14/04/2009 - 13:30)

Come si può intervenire nella vicenda del terremoto senza farsi una facile pubblicità, elettorale o meno? E' semplice, basta rifarsi alla massima evangelica "Non sappia la tua mano destra quello che fa la tua mano sinistra".
Siete tanto buoni? Donate, soldi, dentiere o case, anonimamente, senza pavoneggiarvi nella vostra bontà. Vero Berlusconi?

Tag: satira,politica

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Preferivo Prodi!

di sroedner (26/04/2008 - 17:10)


Scusatemi, cari amici veltroniani, ma devo dirvelo: preferivo Prodi. Per alcune valide ragioni:
1) Prodi ha sconfitto Berlusconi ben due volte, Veltroni non ci è riuscito.
2) Prodi univa, Veltroni ha diviso il fronte anti-berlusconiano.
3) Prodi era genuinamente italiano (nel bene e nel male), Veltroni americanizzante ('Yes we can': rischia di portare sfortuna anche a Obama...)
4) Prodi ha messo insieme un programma (mai attuato) di 240 pagine, Veltroni si è limitato a passare dal 'buonismo' al 'nuovismo'.
5) Il programma di Prodi era molto diverso da quello di Berlusconi, quello di Veltroni era la fotocopia di quello del 'Popolo delle Libertà'.
6) Prodi guidava l'Unione, Veltroni ha esortato al 'voto utile' e gli elettori gli hanno dato retta:hanno capito che il solo voto utile (perché vincente) era quello per Berlusconi!

Tag: politica,satira,berlusconi

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Profeti armati e profeti disarmati

di sroedner (26/04/2008 - 17:08)


L'espressione, efficacissima, proviene dal Principe di Niccolò Machiavelli, il quale sostiene che "tutt'i profeti armati vinsono, e li disarmati ruinorno": in altre parole, chi sostiene un'idea nuova e rivoluzionaria senza l'appoggio della forza, va in rovina.
Personalmente ho la massima stima dei profeti disarmati. Ve ne è una lunga lista, dalla quale cito a caso: Gesù Cristo, il Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Jan Palach (che si diede fuoco per protestare contro l'invasione sovietica del suo paese), l'anonimo ragazzo cinese che oppose il proprio corpo all'avanzata dei carri armati in piazza Tien An Men...
Ma nutro la stessa stima per coloro che ricorsero all'uso ragionato della forza contro gli oppressori: Garibaldi, Pancho Villa, i nostri partigiani, Che Guevara...
Il pacifismo ha il valore di testimonianza, ma il suicidio resta un atto sterile e disperato.

Tag: politica

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Contro la beneficenza

di sroedner (26/04/2008 - 17:05)


Sono contro la beneficenza perché presenta come un atto di generosità da parte di chi ha molto donare un'infinitesima parte dei propri averi a chi non ha nulla - mentre sarebbe una doverosa ridistribuzione di risorse.
Sono contro la beneficenza perché serve solo a lenire il senso di colpa di chi vede la maggioranza dell'umanità morire di fame e di sete per consentire i lussi e gli sprechi di una minoranza.
Sono in favore del volontariato, in piccola o in larga scala, perché rappresenta un vero impegno, un vero sacrificio, un vero gesto di solidarietà: che si tratti di fare il volontario su un'ambulanza o il medico di Amnesty International.

Tag: costume

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Viva il 25 aprile!

di sroedner (26/04/2008 - 17:02)


Non dimentichiamo il 25 aprile, il giorno che simboleggia la cacciata dei nazi-fascista dal nostro Paese e la nascita dell'Italia democratica! A chi vorrebbe equiparare partigiani e 'repubblichini', ricordiamo che gli uni si battevano per restituire dignità a un Paese umiliato dal fascismo, gli altri collaboravano coi nazisti per deportare gli ebrei verso lo sterminio!

Tag: antifascismo,memoria,politica

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10centsergio

di sroedner (20/04/2008 - 09:54)

 

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Milano festeggia l'Expo cacciando i nomadi

di sroedner (02/04/2008 - 19:39)

Orgogliosa per l'assegnazione dell'Expo ai danni di Smirne, Milano, la città più brutta d'Europa, si prepara a cambiare il proprio volto. E il primo passo (in vista dell'immancabile colata di cemento) è stato quello di scacciare un folto gruppo di nomadi, tutti regolari e con permesso di lavoro, dalla miserabile bidonville nei pressi della Bovisasca.
A difendere i più deboli, nella latitanza totale della "sinistra" impegnata a gareggiare con la Destra sul terreno della "sicurezza", restano solo i volontari e l'Arcivescovo di Milano Tettamanzi, degno successore del bravissimo Martini.

Tag: costume,politica

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Le mozzarelle alla diossina

di sroedner (27/03/2008 - 15:07)

Che sollievo! Fonti ufficiali hanno assicurato oggi che la mozzarella inquinata dalla diossina è stata venduta solo in Italia e quindi ce la siamo beccata noi!
I nostri partner commerciali giapponesi, coreani, americani, ecc. possono stare tranquilli: quanto a noi, dopo Seveso siamo abituati a tutto: anche alla faccia di bronzo di chi dovrebbe preoccuparsi della salute dei cittadini prima che di quella delle "imprese campane" (o associazioni a delinquere che dir si voglia).

Tag: satira,umorismo

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Chi dice che Ciarrapico è fascista?

di sroedner (15/03/2008 - 19:37)


Sono calunnie, calunnie dei soliti comunisti!

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Veltroni: il nuovo che avanza?

di sroedner (16/02/2008 - 11:29)

Veltroni e il PD: una campagna elettorale iniziata all'insegna del "nuovo che avanza" (idea, in realtà che risale alla Lega Nord e al 1992...) con slogan presi in prestito alla campagna elettorale di Obama.
"Correremo da soli", ma poi i sondaggi dicono che insieme con Di Pietro si guadagnano voti, e allora viene l'apparentamento. Con Boselli no, perché i sondaggi dicono che l'accordo con il laico "socialista" farebbe perdere voti, per via dell'anima democristiana di mezzo PD.
E il programma? Chiaro come il sole: aumentare i salari, diminuire le tasse! Così sono contenti tutti: gli operai, i ceti medi e la Confindustria (un po' meno).
Che sciocco Prodi a non averci pensato: è così facile vincere le elezioni...se poi ci metti la ciliegina sulla torta, ovvero la rinuncia alla pole position in lista, a favore di un trentenne, il gioco è fatto: secondo posto assicurato, all'opposizione per una quindicina di anni!

Tag: satira,politica

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Che cos'è il karate tradizionale?

di sroedner (13/02/2008 - 12:56)

La Federazione di karate alla quale sono iscritto afferma di praticare e insegnare il karate tradizionale. Già, ma che cos'è il karate tradizionale? Di solito lo si definisce per contrapposizione con:

  • il karate sportivo
  • il karate moderno
Se scegliamo la prima interpretazione, il karate tradizionale si contrapporrebbe al karate finalizzato alle competizioni. Ma se fosse così, perché gli atleti della nostra federazioni partecipano a numerose gare nazionali ed internazionali, organizzate da due diverse sigle dello Shotokan (l'ESKA e l'ITKF) e perché la rivista quasi-ufficiale della Federazione è piena zeppa di resoconti e fotografie di gare? Qualcuno risponderà che nelle gare di "karate tradizionale" si rispettano i principi fondamentali del karate, che le tecniche devono essere "decisive", ecc. ecc.; che le gare sono un momento della pratica e non il suo fine, eccetera eccetera. Queste obiezioni non mi hanno mai convinto fino in fondo. Secondo me, per essere "tradizionale" un'arte marziale deve rifiutare il concetto stesso di competizione, come pensava anche lo stesso M°Funakoshi.
Se invece pensiamo al "karate tradizionale" come contrapposto al "karate moderno", proprio non ci siamo. Perché il karate che pratichiamo noi nella Fikta è quello elaborato negli anni '40 dal figlio di Funakoshi, con successive modifiche dei maestri Nakayama, Kase e Nishiyama. Niente a che vedere col karate del M°Funakoshi, che a sua volta aveva volgarizzato e resi accessibili gli insegnamenti dei suoi maestri, Itosu e Azato. In questo senso, karate tradizionale sarebbe quello che si praticava a Okinawa negli anni della formazione del giovane Funakoshi, ammesso e non concesso che fosse possibile ed avesse un senso ricostruirne i principi e le metodiche di allenamento.
L'obiezione, beninteso, non vale solo per la Fikta ma per tutti i gruppi e le sigle che rivendicano per se stessi il logo "tradizionale". Compreso il M° Kiyoshi Arakaki che, mentre afferma di conoscere "la potenza segreta del karate di Okinawa" introduce nella sua scuola gare di kata e di combattimento "full contact"!

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FINALMENTE QUALCOSA DI SENSATO!

di sroedner (05/02/2008 - 22:33)


Nell'impazzimento generale della politica italiana di questi ultimi tempi, in cui masochismo e menefreghismo sono le parole d'ordine (soprattutto dei partiti della coalizione che sosteneva il governo Prodi) una nota di saggezza arriva da quella che è ormai logora consuetudine chiamare la "sinistra radicale": la decisione di presentarsi uniti alle ormai inevitabili elezioni anticipate presentando come candidato comune il Presidente della Camera Fausto Bertinotti. E' l'unico che possa erodere consensi al moscio Veltroni in modo da negoziare da una posizione di relativa forza il ricompattamento col "partito democratico" per fronteggiare la prevedibile ondata di piena della destra. Chissà che fine farà Casini?

Tag: politica

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De Profundis

di sroedner (27/01/2008 - 11:35)

Il governo Prodi è caduto esattamente com'era sopravvissuto in questi mesi: per arbitrio di un partitino clientelare di ex-democristiani inquisiti dalla Magistratura. Non lo rimpiango ma sono sinceramente preoccupato per il futuro del nostro Paese, alla mercé di una destra ignorante, bigotta, xenofoba e collusa con la criminalità organizzata.

Tag: politica

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Ritorno al Medio Evo

di sroedner (12/01/2008 - 18:52)

La querelle dei rifiuti della Campania e degli inceneritori e delle discariche che nessuno vuole sul suo territorio riporta in primo piano la questione, più generale e ben più grave, dell'egoismo dilagante nel nostro paese, per cui ciascuno si preoccupa del proprio orticello e nessuno vuol farsi più carico dei problemi comuni (per non parlare dell'eventualità irreale di dare una mano al prossimo).
In questo clima, alimentato dalla destra e non efficamente contrastato dall "sinistra" che anzi rincorre gli avversari politici sul terreno della 'sicurezza' e della caccia alle streghe, come stupirsi e  indignarsi che il comandante di un peschereccio ributti in mare un immigrato che aveva raggiunto a nuoto la sua barca? La vera, confortante sorpresa è che questo farabutto sia stato arrestato dalla polizia.

Tag: politica

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Bush: "Dovevamo bombardare Auschwitz"

di sroedner (12/01/2008 - 18:49)



...Ma possiamo sempre rimediare bombardando Teheran (visto che Kabul e Bagdad non sono bastate)!

Tag: politica

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Grazie, Maestro Fugazza!

di sroedner (04/01/2008 - 19:53)

Il  12/05/2006, più di un anno e mezzo fa, scrivevo il seguente post:
"E' deciso: lo annuncio ufficialmente e vi autorizzo a sp.............se non lo mantengo. Da settembre comincero' a frequentare i corsi del maestro Fugazza per prepararmi, dopo vent'anni esatti dal conseguimento del 3.dan, all'esame per 4.dan.
Grazie Carlo, mio primo maestro, per avermi accettato.  E grazie  a chi ha rimesso in moto tutte le complesse  dinamiche che servono, alla mia eta', per rimettersi in discussione.
Grazie anche ai miei allievi che, passando regolarmente agli esami di primo, secondo e terzo dan, mi fanno ormai sentire il loro fiato sul collo."

Bene, è fatta: il 9 dicembre 2007, a Caravaggio, Il M°Shirai mi ha ritenuto meritevole di fregiarmi del 4°dan. Tutto come previsto dunque? Poco più di un anno di serio impegno e... il gioco è fatto? In realtà non è affatto così. In questi diciotto mesi è successo di tutto: interminabili periodi senza nessun segno di progresso, la fatica indicibile di tenere il passo dei miei pazientissimi e disponibilissimi compagni di allenamento allo Yudanshakai di Milano, a febbraio la caduta con la frattura di sei costole e l'inevitabile stop, durato solo un mese, ma con la sensazione di ripartire da capo.
A 55 anni i miglioramenti sono lentissimi e ogni sosta si paga carissima. La chiave del successo finale è stata soprattutto una: l'incredibile  dedizione e il trascinante ottimismo con cui il Maestro Fugazza mi ha accompagnato per mano fino alla meta, insegnandomi con l'esempio che cosa  vuol dire prendersi a cuore il destino di un allievo. E' a lui, da quarant'anni modello di bravura tecnica ed eccellenza umana, che dedico questo mio sofferto 4°dan.

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Lo sdegno dell'Italia e le "microformazioni calcaree"

di sroedner (17/11/2007 - 10:17)

Un tifoso di calcio muore assurdamente in autostrada e per la prima volta un questore si scusa in diretta televisiva e, prima di aspettare gli esiti dell'inchiesta, accusa implicitamente il suo poliziotto di omicidio volontario.
Per forza: si è toccato il calcio, che è ormai il solo collante nazionale, e l'Italia è attraversata da un'ondata di sdegno - e di teppismo. Di tutti i morti in scontri a fuoco con le forze dell'ordine, questo è il solo che unisce le masse invece di dividerle.
Più tardi emerge che il morto aveva in tasca dei sassi: ma che sassi, "microformazioni calcaree", dice il suo avvocato. A che scopo uno si porta in tasca dei sassi: non certo per scagliarli contro qualcuno. Molto probabilmente un minerologo dilettante, diffidato nel 2002 dal frequentare gli stadi.
Ma non per questo meritevole di morire così: in Italia la pena di morte non esiste,non ancora.

Tag: costume

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Addio Enzo Biagi!

di sroedner (07/11/2007 - 21:24)

Addio, Enzo Biagi, ultimo dei socialisti onesti, prima che Tangentopoli spazzasse via la banda Craxi. Vero signore dell'informazione, capace di dire la sua senza alzare la voce, sopravvissuto in un'epoca di cafoneria imperante alla Sgarbi e alla Calderoli!
Addio, vecchio partigiano, combattente di "Giustizia e libertà", anacronistico difensore dei valori civili e democratici in un Paese dominato dall'interesse egoistico e dalla paura del nuovo e del diverso. Ci mancherai a lungo.

Tag: antifascismo,politica

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Noi ai rastrellamenti di immigrati!

di sroedner (03/11/2007 - 11:51)

Dice giustamente Rossana Rossanda: "C'è stato un omicidio, un fatto occasionale. Una donna è stata uccisa da un cittadino romeno. Mi domando se la responsabilità penale è personale o no. Oppure questo vale solo per gli italiani? Mi chiedo il perché di quei rastrellamenti, gli zingari come gli ebrei. Mi chiedo cosa c'entrano le donne e i bambini che vivono lì, come bestie. Veltroni, da sindaco, trovi loro una sistemazione".
Ma questo è il clima oggi in Italia, con il "Partito democratico" in gara con la destra per cavalcare la parola d'ordine della sicurezza e per allinearsi sulle parole d'ordine della chiesa cattolica.

Tag: politica

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I morti non sono tutti uguali

di sroedner (02/11/2007 - 10:51)


Dice monsignor Bottoni, rappresentante dell'arcivescovo di Milano: "Un conto è la pietas religiosa, per cui tutti i morti sono uguali perché tutti accolti nella misericordia di Dio, un altro è la pietas civile...Non tutti con la loro vita e la loro morte hanno voluto che la polis terrena fosse la casa di tutti. La casa è di tutti se nessuno se ne appropria, come ha fatto il fascismo e ancora potrebbe sotto mentite spoglie. Né qui né in altro luogo della nostra città medaglia d'oro della Resistenza il desiderio di riconciliazione deve portare a mettere tutti i morti sullo stesso  piano, cadendo in una sorta di relativismo della memoria."
I morti di piazzale Loreto, fucilati e abbandonati
sul posto dalla legione E.Muti per ordine dei nazisti.

Pessima idea sarebbe quella di raccogliere nel sacrario ai caduti di largo Gemelli le spoglie dei partigiani e dei repubblichini, cioè di coloro che lottavano per un'Italia democratica libera dagli invasori e di coloro che aderivano alle idee razziste di Hitlere rastrellavano gli ebrei per spedirli nelle camere a gas.
 

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Quel treno per Yuma

di sroedner (28/10/2007 - 23:44)

Grandioso remake dell'indimenticabile capolavoro degli anni '50 con Glenn Ford. Stavolta è il gladiatore Russell Crowe a interpretare magistralmente il ruolo del bandito. Un film senza un attimo di pausa, magistralmente girato da James Mangold, che riesce a coinvolgere il pubblico fino alle lacrime nel celebrare il sacrificio  del contadino Dan Evans, unico a offrirsi volontario per l'impossibile missione di scortare il fuorilegge Ben Wade fino al treno delle 3,10 per Yuma. Voto:9.

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Taylor, La repubblica degli alberi

di sroedner (28/10/2007 - 23:35)

Un'altra delusione cocente per chi, come me, voleva farlo leggere ai suoi allievi ed era stato "quasi" convinto dalla recensione entusiasta di Repubblica. Ma chi li paga questi critici? Questo romanzo è l'opera prima di un certo Sam Taylor, e ci propina l'improbabile storia di quattro adolescenti che nei boschi dei Pirenei francesi tentano di attuare l'utopia di Rousseau, passando in men che non si dica dalla fase del 'buon selvaggio' a quella già nota del 'signore delle mosche'. Nonostante i personaggi di Michael (il narratore) e Isobel siano convincenti, è la vicenda a non reggere, tra ammiccamenti al sesso adolescenziale e le improbabili velleità rivoluzionarie dei nostri eroi. Voto: 6.

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Jonathan Littel, Le benevole

di sroedner (28/10/2007 - 23:27)

Novecento pagine e la fama di un grande successo letterario in Francia, nonché l'invenzione di una storia dell'Olocausto vista attraverso gli occhi di un canefice. Ciononostante, arrivato a pag.943, mi dichiaro deluso. Il romanzo è davvero eccessivo, non tanto e non solo per la perversione di maniera del protagonista, ma per la scelta dell'autore di farlo partecipare, da protagonista o da spettatore, a tutti gli eventi memorabili degli ultimi anni del Terzo Reich, dalle scorribande degli Einsatzgruppen nell'est europeo alla battaglia di Stalingrado all'evacuazione di Auschwitz agli ultimi giorni nel bunker sotto la Cancelleria.
Quando è troppo è troppo...e le incursioni diletattesche nella psicoanalisi non convincono: il protagonista è sgradevole e improbabile, ed i suoi più o meno illustri interlocutori appaiono ingessati nel ruolo che la Storia ha loro consegnato. Voto: 6-.

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