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De.licio.us

Catullo traduce Saffo

di sroedner (18/06/2006 - 10:05)


Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos,
qui sedens adversus identidem te
spectat et audit
dulce ridentem, misero quod omnis
eripit sensus mihi: nam simul te,
Lesbia, aspexi, nihil est super mi
* * * * * * * *
lingua sed torpet, tenuis sub artus
flamma demanat, sonitu suopte
tintinant aures, gemina et teguntur
lumina nocte.

Mi sembra che sia uguale a un dio,
mi sembra, se è lecito, che superi gli dei,
colui che sedendo di fronte a te
continuamente ti vede e ti ascolta
ridere dolcemente, cosa che a me infelice
rapina ogni sensazione: infatti
appena ti vedo, Lesbia, non mi resta…

 ma la lingua mi si intorpidisce, una sottile
fiamma scorre sotto le membra,
di un proprio suono mi rombano le  orecchie,
i miei occhi sono entrambi offuscatii dalle tenebre…

 

(traduzione di S. Roedner)

 

 

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