Amo colei che non si deve amare
di sroedner (22/06/2006 - 07:05)
(sonetto caudato di anonimo viennese del 1900, tradotto da Sergio Roedner)
Amo colei che non si deve amare,
ma che di amare non so fare a meno,
l’amor mio non le devo rivelare
per non turbare il volto suo sereno.
Ma quel suo sguardo serio e indagatore
mi ha letto dentro l’anima il segreto,
e il suo silenzio che mi gela il cuore
sillaba del rifiuto l’alfabeto.
dei nostri incontri complicati e brevi,
scherzosi quanto il gioco di un bambino.
Mi resta solo la malinconia
e l’eco delle cose che dicevi
non a me, ma sapendomi vicino.
Addio, mio “Buon vicino”;
tra cent’anni, nel Cielo dei Sinceri,
avrai la mia carezza e i miei pensieri.
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